Credito d’imposta beni strumentali 2022: 4 fondi per acquistare nuove stampanti 


Ultima modifica : 13 dicembre, 2021

Credito d’imposta beni strumentali 2022: 4 fondi per acquistare nuove stampanti 

Se hai un’azienda o sei un professionista e stai pianificando l’acquisto o il noleggio di una nuova stampante, il credito d’imposta beni strumentali 2022 e i finanziamenti agevolati possono essere una soluzione per abbattere l’investimento iniziale e ottenere benefici fiscali. 

Grazie alle iniziative messe in campo nel 2021 e rinnovate per il 2022, aziende e professionisti possono puntare ai requisiti dell’Industria 4.0, introducendo nuovi strumenti tecnologici nei processi produttivi. Tra questi, rientrano anche le stampanti inkjet come Flex Pigment e Flex Ultra di Smartjet. 

Per accedere agli incentivi fiscali e alle agevolazioni, ci sono quattro opzioni, che ti illustriamo di seguito.

 

Acquistare una stampante digitale con il credito di imposta Mezzogiorno

Il credito d’imposta per il Mezzogiorno è destinato a tutte le aziende con sede in Campania, Puglia, Basilicata, Molise, Abruzzo, Calabria, Sicilia e Sardegna. I fondi sono erogati a prescindere dal settore merceologico (a esclusione di pesca, silvicoltura e agricoltura) e dal numero di dipendenti. 

L’accesso al credito d’imposta è esteso fino a dicembre 2022, grazie alla Legge di bilancio del 30 dicembre 2020.

Quali sono i requisiti per il credito di imposta Mezzogiorno

Oltre alla sede nelle regioni del Sud Italia, si aggiungono 2 requisiti: 

Quali sono le percentuali di credito d’imposta concesse 

Tutte le aziende possono accedere al credito d’imposta, con percentuali di agevolazione differenti: 

  • 45% per le piccole imprese (fino a 50 dipendenti e 10 milioni di euro di fatturato); 
  • 35% per le medie imprese (fino a 250 dipendenti e un fatturato di 50 milioni di euro); 
  • 25% per le grandi imprese (oltre 250 dipendenti e 50 milioni di fatturato).

 

Come acquistare una stampante digitale con il credito di imposta beni strumentali per trasporti, agricoltura e movimento terra

Anche i settori trasporti, agricoltura e movimento terra possono accedere al credito d’imposta, beneficiando degli sgravi tramite F24. Anche in questo caso, le misure sono state prorogate fino a dicembre 2022 per l’acquisto di nuovi beni strumentali ordinari e tecnologia 4.0. 

Quali sono i requisiti 

  • Essere un’impresa tra le categorie: trasporti, agricoltura e movimento terra; 
  • Avere sede legale nel territorio nazionale. 

Cosa prevedono gli sgravi

Per gli investimenti in beni strumentali, dal 1 gennaio 2022 al 31 dicembre 2022, il credito d’imposta riconosciuto è pari al 6% dei costi ammissibili, cioè 2 milioni di euro. 

Gli investimenti in industria 4.0 prevedono, invece, tre aliquote agevolate:

  • 40% del costo per investimenti entro i 2,5 milioni di euro; 
  • 20% del costo per investimenti entro i 10 milioni di euro;
  • 10% del costo per investimenti fino a 20 milioni di euro. 

 

Leasing beni strumentali: acquistare o noleggiare una stampante con la Nuova Sabatini

La Nuova Sabatini consente di “acquistare o acquisire in leasing (nuovi) macchinari, attrezzature, impianti, beni strumentali a uso produttivo e hardware, nonché software e tecnologie digitali” (fonte: mise.gov.it), tra cui le stampanti Smartjet. 

Quali sono i requisiti della Nuova Sabatini

Il fondo si rivolge a tutte le PMI con sede legale o operativa nel territorio italiano e alle imprese con sede legale in Unione Europea, che si impegnano ad aprire una sede in Italia entro l’erogazione dei fondi previsti. 

Quali sono le agevolazioni della Nuova Sabatini

L’iniziativa prevede: 

  • agevolazioni sui finanziamenti concessi dagli Istituti Bancari;
  • un contributo ministeriale rapportato agli interessi del finanziamento;
  • l’accesso al Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese fino all’80% dell’intero importo richiesto, se quest’ultimo rientra tra i 20.000 euro e i 4 milioni, e per una durata massima di 5 anni. 

 

Acquistare una stampante digitale con Resto al Sud

Altro blocco di agevolazioni per le nuove imprese costituite al Sud, nelle regioni Abruzzo, Campania, Molise, Basilicata, Puglia, Calabria, Sicilia e Sardegna. Anche in questo caso, sono pochi i limiti imposti per l’accesso ai finanziamenti, che coprono anche i costi per l’acquisto di nuovi macchinari, nuovi impianti e nuove attrezzature come le stampanti Flex Pigment e Flex Ultra.

Gli stessi incentivi sono stati estesi con Resto Qui alle zone del Centro Italia colpite dai sismi del 2016 e 2017. 

 

Chi sono i beneficiari

Tutti i cittadini Italiani, tra i 18 e i 55 anni, che vogliono aprire un’attività nelle aree previste, con un finanziamento massimo di 50.000 € per ogni richiedente e un tetto di 200.000 € complessivi.  

 

Quali sono le agevolazioni di Resto al Sud

Grazie al Decreto Rilancio, tutte le spese ammissibili possono essere coperte fino al 100%: 

  • 50% a fondo perduto; 
  • 50% finanziate dalle banche con la garanzia del Fondo per le PMI. 

 

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